L’Arte della Demopraxia

Questa nostra età postideologica nasce dalla constatazione che il sistema della rappresentanza del popolo attraverso i partiti politici, non ha portato a compimento la promessa di una democrazia compiuta. La parola democrazia è composta dai termini demos (popolo) e cratòs (governo, potere) e significa potere del popolo. Ma il popolo è costituito da tantissimi individui che, separati l’uno dall’altro, non possono esercitare potere. Come si uniscono gli individui affinché il popolo eserciti il potere, superando i partiti politici? Attraverso l’Arte della Demopraxia (nota 1), dove il termine pratica (in greco praxis) sostituisce il termine cratòs, potere. Come si può passare dall’ideologia partitica alla pratica della democrazia?
È ora di assumere piena consapevolezza che le persone sono già unite all’interno delle organizzazioni che compongono la società stessa: associazioni, fondazioni, imprese, enti pubblici e privati, profit e no profit, consorzi, comitati, circoli, gruppi di lavoro e ogni altra forma di collaborazione organizzata. In esse, infatti, le persone passano ore, giornate e anni, e ogni giorno compiono scelte, prendono decisioni che concretamente impattano sulla loro vita di lavoratori, di imprenditori, di fornitori, di clienti, di associati, di aderenti e membri di una famiglia. Ogni organizzazione è già di per sé un micro-governo o un micro-parlamento, distribuiti nel tessuto sociale. Le pratiche che in essa si compiono esercitano di fatto potere.
Il compito della Demopraxia è rendere visibili e consapevoli queste organizzazioni e connettere le loro pratiche per formare sistemi di governo realmente partecipati dall’intera società.
Il metodo che Cittadellarte sta sperimentando permette di articolare una partecipazione attiva delle organizzazioni che, se estesa all’intera società, rende attuabile il governo del popolo.

 

IL METODO DEMOPRATICO
Le Nazioni Unite hanno sintetizzato le emergenze globali in tema di sviluppo sostenibile, in 17 punti chiave, attraverso un processo di consultazione cui hanno preso parte i 193 Paesi membri, e gli “attori” della società civile internazionale. Diciassette obbiettivi da raggiungere entro il 2030. Il metodo avviato da Cittadellarte ne fa riferimento primario, utile a definire i principali ambiti di azione, in connessione con le necessità territoriali. Il metodo demopratico si articola in un percorso di 3 fasi operative: Mappatura, Forum, Cantiere.
Il coordinamento del percorso è condotto dalle Ambasciate Rebirth/Terzo Paradiso (di seguito Ambasciate), soggetti indipendenti che compongono una rete internazionale connessa a Cittadellarte-Fondazione Pistoletto.

 

 

MAPPATURA
La Mappatura serve a individuare le Organizzazioni aperte agli obiettivi della sostenibilità, delineati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, attive sul territorio e interessate a partecipare al Forum. L’individuazione avviene sia per chiamata diretta da parte delle Ambasciate, sia attraverso la diffusione del bando di partecipazione, pubblicato online e sugli organi di stampa.
L’Ambasciata realizza un’esposizione pubblica, in cui le organizzazioni si raccontano attraverso interviste, video, fotografie, testi, materiali illustrativi e descrittivi. L’esposizione serve a far sì che le organizzazioni si conoscano tra loro, e che ciascuna di esse consideri se stessa in rapporto alle altre.
Alle organizzazioni è richiesto di presentare nell’esposizione le problematiche più impellenti e rilevanti da affrontare nel FORUM.
Sulla base di queste indicazioni sarà compito dell’Ambasciata definire i Temi Essenziali su cui organizzare il Forum.

 

FORUM
Ogni organizzazione mappata si iscrive al forum, conferendo un formale incarico di partecipazione a un proprio membro. Ogni Forum accoglie fino a 100 soggetti, suddivisi in Tavoli di lavoro di 8/10 persone coordinati da facilitatori e facilitatrici formati dalle Ambasciate. Questi si alternano a sessioni plenarie. Ai tavoli siedono i membri delle organizzazioni partecipanti. Inoltre, sono invitati a prendere parte ai lavori i delegati delle associazioni di categoria, degli ordini professionali, dei centri di ricerca scientifica e degli istituti scolastici e universitari. Sono altresì invitati i rappresentanti delle istituzioni pubbliche locali, regionali, nazionali e internazionali.
Tenendo conto delle proposte emerse dalla mappatura, l’Ambasciata propone sotto forma di domanda il tema di discussione.
Ogni tavolo raccoglie le riflessioni, le esperienze e le proposte dei partecipanti. I risultati vengono esposti in sessione plenaria, per un confronto collettivo. In questo contesto, si delinea un piano d’azione comune che verrà sviluppato dai partecipanti nell’arco dei dodici mesi seguenti, in un’attività denominata Cantiere, fino al successivo Forum in cui verificare i risultati conseguiti e aggiornare i piani d’azione.
Nel terzo giorno il Forum si svolge in sessione pubblica nella quale si presentano i risultati dei due giorni precedenti e il Piano d’Azione.

 

CANTIERE
Il Cantiere è un prolungamento attivo del Forum. Ha una durata di 12 mesi, tra un Forum e quello successivo. Ogni partecipante al Forum presenta alla propria organizzazione il Piano d’Azione le cui proposizioni sono accolte, discusse, modificate, approfondite. Le proposte e le iniziative delle organizzazioni affini per attività o natura, sono riunite in incontri di settore. Questi incontri preparano la realizzazione di Forum intermedi, denominati Forum di Settore, il cui obbiettivo è sviluppare Piani di Azione settoriali.
Questi piani sono portati al vaglio scientifico delle strutture di ricerca universitaria. La funzione dell’università è di raccogliere tutte le indicazioni provenienti dalle organizzazioni di settore e farne materia propria. Questo al fine di sviluppare le proposte dei Forum e dei Cantieri, con il contributo delle più avanzate competenze negli specifici campi dell’economia, della politica, della scienza, della tecnologia, dell’ambiente e di tutti gli altri ambiti che compongono il tessuto sociale.
La presenza costante sia nei Forum Annuali, che nei Forum Intermedi, delle istituzioni private e pubbliche, come le associazioni di categoria, le scuole, le università, e gli Enti Pubblici di ogni livello, permette di integrare il metodo demopratico nella politica istituzionale.
Se il sistema privato e il sistema pubblico sono stati considerati tradizionalmente come fenomeni separati e in molti casi antagonisti, con lo sviluppo dei Forum e dei Cantieri demopratici le singole organizzazioni che compongono il tessuto sociale, le quali sono in parte private e in parte pubbliche, assumono tutte una funzione pubblica di carattere sociale e politico.
Le organizzazioni anche private, attraverso il metodo demopratico, partecipano al governo della res publica e ogni singola persona, in questo modo, è inclusa in tale partecipazione.
Con l’arte della demopraxia si realizza dunque l’ideale democratico.

 

L’organizzazione del Metodo Demopratico comporta dei costi vivi che, in base alla capacità di contribuzione, sono sostenuti da una quota di partecipazione per ciascun soggetto iscritto, gestita in totale trasparenza dall’ambasciata.

 

Biella, ottobre 2018

Per Cittadellarte,
Michelangelo Pistoletto e Paolo Naldini

 

ALLEGATI: Cittadellarte, Terzo Paradiso, Trinamica e Ambasciate Rebirth/Terzo Paradiso

Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte
Cittadellarte-Fondazione Pistoletto nasce con il Manifesto “Progetto Arte” del 1994 con il quale Michelangelo Pistoletto dichiara che è tempo per l’artista di prendere su di sé la responsabilità di porre in comunicazione ogni altra attività umana, dall’economia alla politica, dalla scienza alla religione, dall’educazione al comportamento, in breve tutte le istanze del tessuto sociale.
Cittadellarte, facendo proprio questo manifesto, si è costituita come laboratorio-scuola aperto ad artisti, imprenditori, innovatori sociali, scienziati, amministratori e politici di tutto il mondo riuniti dal comune impegno di sviluppare pratiche di rigenerazione della società in ogni suo ambito.
Cittadellarte opera in collaborazione e in rete con migliaia di soggetti pubblici e privati che ne condividono la visione.
Cittadellarte-Fondazione Pistoletto è una organizzazione non lucrativa di utilità sociale, con sede in Biella (Italia).

Il Terzo Paradiso
A Cittadellarte nasce nel 2002 il Simbolo del Terzo Paradiso.
Il Terzo Paradiso è la fusione fra il primo e il secondo paradiso. Il primo è quello naturale in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura. Il secondo paradiso è quello artificiale che ingenera, parallelamente agli effetti benefici, processi irreversibili di degrado e consunzione del mondo naturale. Il Terzo Paradiso è la terza fase dell’umanità, che si realizza nella connessione equilibrata tra l’artificio e la natura.
Terzo Paradiso significa il passaggio a uno stadio inedito della civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. A tale fine occorre innanzi tutto riformare i principi e i comportamenti etici che guidano la vita comune.
Il simbolo del Terzo Paradiso, riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, è composto da tre cerchi consecutivi. I due cerchi esterni rappresentano tutte le diversità e le antinomie, tra cui natura e artificio. Quello centrale è la compenetrazione fra i cerchi opposti e rappresenta il grembo generativo della nuova umanità.

La Trinamica
Il Simbolo del Terzo Paradiso è un segno formula, in quanto esprime il Teorema della Trinamica: “La trinamica è la dinamica del numero Tre. È la combinazione di due unità che dà vita a una terza unità distinta e inedita. Nella Trinamica il Tre rappresenta sempre una nascita, che avviene per combinazione fortuita, o voluta, fra due soggetti. La Trinamica si attua nel processo di: congiungimento, connessione, combinazione, coniugazione, interazione, fusione di due elementi diversi o opposti, in sé semplici o complessi. Il fenomeno trinamico avviene in chimica e in fisica, si estende nella fisiologia dei corpi e arriva a comprendere la vita sociale nei suoi aspetti culturali, politici, economici e religiosi… La Trinamica è la scienza delle relazioni e degli equilibri. Ma soprattutto, è il principio della creazione.”
Michelangelo Pistoletto

Le Ambasciate Rebirth/Terzo Paradiso
Il 21 dicembre 2012 poiché concludeva il calendario Maya, è stato popolarmente preannunciato come il giorno della fine del mondo. A Cittadellarte si è deciso di individuare quel giorno come momento di rinascita del mondo. Da allora il 21 dicembre è dunque stato celebrato come il giorno della rinascita, assumendo la denominazione di Rebirth-day. Già a quel primo evento hanno partecipato artisti, persone singole e intere comunità, istituzioni private e pubbliche, in diverse parti del mondo, con opere e avvenimenti significativi di un impegno assunto per il tempo a venire, dando origine al binomio Rebirth/Terzo Paradiso. Sono nate così le Ambasciate che si stanno man mano formando nei diversi continenti.
Le Ambasciate Rebirth/Terzo Paradiso rappresentano, nel territorio in cui hanno sede, l’idea stessa del Terzo Paradiso e ne promuovono lo sviluppo attraverso molteplici iniziative ed eventi. Tra questi assume primaria rilevanza il coordinamento del percorso di formazione e attuazione della politica demopratica.

 

NOTA 1: Il termine e il concetto sono stati presentati per la prima volta in L’Arte della Demopraxia, P. Naldini, Giornale di Cittadellarte, Biella ottobre 2012.